Rivista ildirittopericoncorsi #1 GEN-FEB 2009

di: AA. VV.

Non disponibile

Prezzo: 10.00 €


La rivista vuole rispondere alla domanda che si pongono tutti i laureati in giurisprudenza: a quale rivista posso abbonarmi per prepararmi alle prove di concorsi ed esami? Si tratta infatti di uno strumento bimestrale agile e puntuale che, svolgendo un programma completo, fa il punto sulle questioni giurisprudenziali e dottrinali di maggiore importanza ai fini delle prove d’esame. In altre parole un vero e proprio corso in sei fascicoli, che completa e aggiorna i manuali istituzionali. L’attento aggiornamento giurisprudenziale ne fa anche un utile strumento di consultazione da parte dei professionisti.

Il primo numero a € 10 invece di € 20!

EDITORIALE di Francesco Caringella

Ogni concorsista, all’inizio della lunga traversata del deserto che separa la laurea dall’accesso al mondo del lavoro, si è trovato di fronte alla domanda fatidica: a quale rivista mi debbo abbonare per prepararmi alle prove scritte? Io stesso, nel lontano 1987, ho avuto a che fare con questo interrogativo, dilaniato dalla consapevolezza che una risposta sbagliata mi avrebbe portato fuori strada rispetto alla già accidentata road to happiness.
I manuali sono infatti indispensabili; i corsi dal vivo ed elettronici utilissimi. Resta, tuttavia, forte ed insopprimibile l’esigenza di uno strumento agile e puntuale che, integrando ed aggiornando i testi istituzionali, fornisca le delucidazioni e gli approfondimenti necessari per mettere il lettore al passo con i tempi. E tanto specie in un’epoca, la nostra, in cui le prove scritte dei concorsi giuridici (magistratura ma non solo) e degli esami per diventare avvocato sono confezionate, come abiti su misura, sulla falsariga delle decisioni più recenti delle Sezioni Unite, sì da rendere ineludibile un costante ed intelligente monitoraggio dell’evoluzione pretoria.
La rivista elettronica Ildirittopericoncorsi.it è nata appunto, due anni e passa orsono, per perseguire un obiettivo, ad un tempo, semplice e titanico: prendere per mano il neo laureato ed accompagnarlo premurosamente, con pubblicazioni mirate e funzionali, lungo il tragitto spesso impervio ed accidentato che è destinato a percorrere nella preparazione ai cimenti concorsuali. Per dirla con termini immaginifici si è voluto dare corpo ad una bussola amichevole per aiutare i concorsisti-naviganti a non perdere mai la giusta via anche quando il mare è in tempesta.
 A favore del battesimo di un’ iniziativa mirata a questa specifica utenza ha militato, in particolare, la constatazione, espressa nel manifesto programmatico della rivista, di un bisogno peculiare da soddisfare, che è l’esigenza formativa del giurista neolaureato. Infatti, “il diritto rivolto a questo particolarissimo giurista in erba,
non più studente ma non ancora operatore, presenta delle peculiarità che lo rendono unico ed infungibile, vuoi sul piano dei contenuti (ossia i temi più passibili di essere oggetto delle prove scritte) vuoi sul crinale delle forme di comunicazione (tecnicamente rigorose ma il più possibile chiare e semplici per essere fruibili in pieno anche da un non addetto ai lavori). Il diritto per i concorsi, come testimonia il titolo dell’iniziativa, è cioè un diritto diverso, morfologicamente e funzionalmente, dal diritto per gli operatori. È un diritto che deve aiutare la formazione del giurista in fieri non già l’informazione a beneficio del giurista già in atto”. Ci si rivolgeva allora a questi “giuristi in miniatura, studiosi anche se non più studenti, entusiasti ma non ancora esperti, pieni di vitalità ma spesso non disciplinati, giovani e quindi non scaltri, che vivono una particolarissima fase di transizione, affascinante e insidiosa al tempo stesso, al fine di mettere a disposizione di chi si accinge ad affrontare concorsi ed esami nel campo giuridico una bussola semplice ed amichevole per non perdere mai l’orientamento in un diritto che cambia a velocità spesso vertiginose”. Il successo dell’iniziativa telematica, alla quale si è affiancato il varo della casa editrice Dike, particolarmente sensibile alle esigenze dei concorsisti, non ci ha reso tuttavia sordi al profumo inconfondibile e, per certi versi, seducente della carta stampata.
Dopo accurata riflessione si è allora deciso di sviluppare una rivista cartacea, che arricchisca, razionalizzi ed organizzi i materiali, gli studi e le ricerche della rivista elettronica inserendole nell’alveo di un programma di studio unitario ed amichevole.
In altri termini la rivista vuole rispondere alla domanda affannosa del concorsista dalla quale abbiamo preso le mosse e diventare la sua rivista.
La rivista del concorsista, appunto.
Nella concezione dell’architettuta del progetto editoriale si è pensato di rispondere ai tre bisogni impellenti di chi è avvolto dalla notte hegeliana dello studio:
a) la guida ragionata allo studio, ossia uno strumento che consenta di comprendere, nel groviglio di volumi, manuali, trattati ed altri simili corpi contundenti, quali sono i temi di particolare importanza e complessità necessitanti di specifica attenzione e di adeguati approfondimenti;
b) il monitoraggio delle sentenze più recenti e significative, e tanto in omaggio alla ben nota legge di Murphy secondo cui conoscere l’ultima sentenza delle Sezioni Unite può non essere necessario ma non conoscerla è sicuramente esiziale;
c) l’apprendimento di una buona tecnica di redazione degli elaborati, spesso sepolta sotto le macerie di anni di università in cui la scrittura è una desaparecida degna di una delle più avvincenti puntate di Chi l’ha visto?, e tuttavia necessaria in base al noto brocardo secondo cui il Rubicone della prova scritta si guada felicemente non tanto in ragione di cosa si scrive ma di come si scrive. L’apprendimento di una buona tecnica di redazione, rigorosa e puntuale, è quindi il miglior antidoto contro il rischio di bocciatura.
L’architettura della rivista è allora plasmata su tali esigenze:
a) il cuore della rivista è nelle tre sezioni monografiche di diritto civile, penale ed amministrativo che, nel monitorare l’argomento oggetto del numero nell’ambito di un programma complessivo in sei tappe (un vero e proprio corso in sei steps, di diritto civile, penale ed amministrativo), tracciano una panoramica completa delle questioni di maggiore interesse ed approfondiscono, con opinioni dottrinali e commenti giurisprudenziali, i temi di maggiore sensibilità concorsuale. La rivista finisce allora per essere una guida allo studio, ossia un supporto cartaceo puntuale nel lavoro di apprendimento del concorsista nella misura in cui svolge un programma organico ed ordinato (le cui tappe sono indicate alla fine dell’editoriale), che segue l’affezionato lettore nel suo studio altrimenti matto e disperatamente solitario;
b) l’imperativo kantiano dell’aggiornamento pretorio è esaudito con gli osservatori giurisprudenziali che mettono nelle mani del lettore tutte le pronunce più recenti su temi di interesse concorsuale, con agili ed efficaci note di sintesi. La necessaria attenzione è posta anche alle novità normative, scandagliate, anch’esse, secondo il parametro dell’attinenza a settori di interesse concorsuale;
c) alla tecnica redazionale è dedicato l’eserciziario, con il quale si intende dotare l’utente dell’arma necessaria per ogni prova di esame e concorso, ossia saper scrivere in modo efficace di diritto, seguendo parametri di logica, tenica ed organicità. All’uopo ogni numero ospiterà esempi di elaborati (cominciando, nel primo numero, con lo svolgimento delle prove scritte assegnate all’ultimo concorso in magistratura) e, soprattutto, assegnerà tracce da svolgere a casa. Nel numero successivo le tracce assegnate saranno svolte dalla rivista in modo da consentire al lettore di comparare i suoi sforzi rispetto ai parameri cui deve tendere.
Insomma, l’avventura sarà lunga e faticosa, ma, anche e soprattutto, appassionante.
La vivremo insieme, con gioia ed incoscienza.

Roma, 15 gennaio 2009

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Anno: 2009