Project financing e general contractor
alla luce delle modifiche apportate dal terzo decreto correttivo n.152/2008

di: Carmela Pluchino

Disponibile

Prezzo: 20.00 €

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 I recenti interventi normativi in materia di opere pubbliche delineano un nuovo scenario caratterizzato da una spiccata commistione tra “pubblico” e “privato”. Si può dire che la Pubblica Amministrazione ha cambiato volto.
Ad un'Amministrazione tradizionalmente deputata a finanziare in via esclusiva gli interventi per la realizzazione delle grandi infrastrutture si affiancano ora i privati, attraverso il ricorso a nuovi e duttili strumenti operativi, già sperimentati da tempo con successo negli altri Paesi europei.
Il “project financing” riveste una importanza strategica per lo sviluppo di opere di notevole interesse pubblico e particolare onerosità, offrendo all'Amministrazione appaltante, a seguito del lifting attuato con il terzo decreto correttivo n.152/2008, un'ampia possibilità di scelta tra vari moduli diversamente strutturati ma ugualmente appetibili. Il “general contractor” assicura alla stazione appaltante una migliore qualità dell'opera, con un contemporaneo risparmio di risorse ed una contrazione dei tempi di realizzazione. In breve, offre un “pacchetto unico”, assumendo direttamente la responsabilità di assicurare il risultato pattuito.
L'Amministrazione non si indebolisce, non arretra, semplicemente consente ai privati di partecipare allo svolgimento di funzioni e compiti una volta di sua esclusiva pertinenza, sperimentando forme di coinvolgimento che consentono di sfruttare al meglio le potenzialità dei soggetti che a vario titolo operano nel nostro contesto economico.

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