Codice dei contratti pubblici

di: Luigi Tramontano

Disponibile

Prezzo: 47.00 €

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Ho avuto la fortuna di conoscere Luigi Tramontano quasi un ventennio fa, in quel di Napoli. Io ero novello uditore giudiziario, fresco di concorso. Lui un giovane ma già esperto autore e redattore, innamorato del diritto ed esploratore delle sue variegate branche.
Non potevamo essere più diversi: io indisciplinato e insofferente ad ogni regola editoriale classica; lui rigoroso e scientifico nel suo approccio al diritto, un concentrato raro assai di maniacale meticolosità nel lavoro e di ricchezza autentica nei rapporti umani. Nelle esperienze vissute in comune in quegli anni napoletani la forza di attrazione tipica dei poli opposti ha partorito prodotti editoriali felici e numerosi. Soprattutto è nata, all’ombra del Vesuvio, un’amicizia mai professata, e tuttavia sincera e profonda come lo sono spesso proprio le cose silenziose.
Vicissitudini varie ci hanno allontanato per anni. Eppure si sa, come insegna Francesco De Gregori, due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai. Potranno scegliere imbarchi diversi, saranno sempre due marinai.
Anche io e Luigi abbiamo avuto, da qualche mese a questa parte, complici i progetti della casa editrice Dike, la fortuna di riprendere il viaggio sospeso per qualche lustro. E, come quando i legami sono autentici, ho avuto la sensazione di non avere mai smarrito il filo rosso che ci ha accomunato in passato.
Ebbene il codice dei contratti pubblici che Luigi mi ha concesso l’onore di inserire nella collana I codici del diritto amministrativo, è la dimostrazione tangibile, vorrei dire plastica, del rigore, della cura certosina e, al tempo stesso, dell’apertura mentale e del respiro trasversale che contraddistinguono il pensiero e le opere del mio amico partenopeo.
Si sa che il mondo dei contratti pubblici ha conseguito il bene incommensurabile di un codice organico solo con il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, che, in sede di recepimento delle direttive comunitarie nn. 17 e 18/2004, ha mandato in soffitta le normative che regolavano in modo differenziato e spesso disordinato lavori, servizi e forniture dando la stura ad un unico corpus normativo. Il codice, già interessato da variegati interventi correttivi e modificativi, ha quindi realizzato una miracolosa reductio ad unitatem delle membra sparse delle disposizioni settoriali, consegnando all’operatore ed all’interprete uno strumento operativo prezioso e, al tempo stesso impegnativo, destinato a prosciugare nei prossimi anni le energie della dottrina e della giurisprudenza al fine di sciogliere i nodi al pettine inevitabilmente sottesi ad ogni riforma organica e complessa.
In attesa che il disegno di riforma trovi compimento con il varo del regolamento di attuazione, Luigi intesse, attorno al codice, un ordito normativo che consente a chiunque si cimenti con questa affascinante branca del diritto di avere una mappa fedele e puntuale delle norme collegate al testo fondamentale. Una particolare attenzione viene riservata alle norme comunitarie di riferimento (da ultimo la direttiva ricorsi del 2007 in fase di recepimento) che, alla luce della primautè del diritto comunitario, assumono una rilevanza cardinale anche ai fini della decodificazione ed attuazione delle norme nazionali. Addirittura titanico è lo sforzo profuso nel penetrare la foresta delle leggi regionali in materia di contratti pubblici, in guisa da consentire all’operatore una cognizione puntuale anche delle norme speciali che regolano le procedure di appalto nello specifico contesto territoriale.
Grazie anche alla cura dedicata al confezionamento degli indici, questo codice è una stella polare capace di orientare l’affezionato lettore nella selva selvaggia ed oscura delle regole che governano l’agire contrattuale dei soggetti pubblici.
 
Roma 10 giugno 2008
 
Francesco Caringella

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