Codice Amministrativo 2008

di: Rosanna De Nictolis

Disponibile

Prezzo: 47.00 €

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A partire dall’inizio degli anni ‘90 il diritto amministrativo ha conosciuto un processo tumultuoso di trasformazione che ha riscritto in profondità istituti strutturali del diritto sostanziale e processuale, spazzando via intere biblioteche e costringendo gli operatori ad una non facile sintonizzazione con un mondo completamente nuovo.

 

Testimonianze tangibili dello sconvolgimento di assetti secolari intervenuto nell’ultimo decennio del secolo scorso sono la legge n. 241/1990, che ha regalato agli operatori e, prima ancora, ai cittadini, il bene inestimabile di un procedimento amministrativo ispirato alle regole della partecipazione e della trasparenza; il decreto legislativo n. 29/1993, che ha dato la stura al trasloco dei dipendenti pubblici nella galassia giusprivatistica; il decreto legislativo n. 80/1998, che, agli articoli da 33 a 35, ha dilatato i settori di giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo e, soprattutto, ammaliato dalle sirene comunitarie, ha attribuito al giudice amministrativo la giurisdizione piena estesa anche alle controversie risarcitorie, preparando il campo alla generalizzazione di tale conquista avvenuta due anni dopo in sede di adeguamento alla storica decisione n. 500/1999 delle Sezioni Unite; il decreto legislativo n. 112/1998, che, in esecuzione del piano di cui alle leggi Bassanini dell’anno precedente, ha ridisegnato i rapporti tra centro e periferia in omaggio al canone della sussidiarietà poi recepito dal nuovo art. 118 Cost.

 

All’alba del terzo millennio questa corsa verso nuovi orizzonti ha conosciuto un’accelerazione ancora più repentina.

 

Si pensi, a volo d’uccello e senza pretesa di esaustività, alla legge n. 205/2000, che ha inciso in profondità nelle maglie del sistema della giustizia amministrativa all’insegna della semplificazione e della concentrazione; alle leggi nn. 15 e 80 del 2005, di riforma della legge n. 241/1990 sull’azione amministrativa; al codice dei contratti pubblici battezzato con il decreto legislativo n. 163/2006; al testo unico degli enti locali di cui al decreto legislativo n. 267/2000; al testo unico in materia edilizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001; al testo unico sui beni culturali di cui al decreto legislativo n. 42/2004; al testo unico sull’espropriazione n. 327/2001, come modificato, in tema di computo dell’indennizzo espropriativo e di danno da occupazione appropriativa, dall’art. 2, commi 89 e 90, della legge finanziaria per il 2008 (legge n. 244/2007).

 

Ebbene il codice che oggi si dà alle stampe, curato in modo esemplare dalla bravissima amica e collega Rosanna De Nictolis, contiene una puntuale raccolta, organica e sistematica, di tutte le norme che danno il senso della profondità dei cambiamenti intervenuti, in questa affascinante branca del diritto, nell’ambito di una transizione con tutta probabilità non ancora compiuta.

 

Si segnala poi che le norme sul processo amministrativo sono state ordinate in modo da guidare il lettore lungo i binari del processo tracciati in base al suo svolgimento cronologico. A tal fine a valle delle leggi fondamentali sono state riportate le norme che concernono i singoli snodi del processo, dalla giurisdizione alla competenza, dalla proposizione del ricorso fino alla tutela cautelare ed all’ottemperanza.

In definitiva questo codice, aggiornato con i provvedimenti dei primi mesi del 2008, è uno strumento completo e maneggevole che, grazie anche alla puntualità degli indici che lo corredano (si segnala in particolare il ricchissimo indice analitico), vuole rendere agevole la vita del concorsista e dell’operatore obbligati a trovare e capire, spesso a tempo già scaduto, la norma che gli serve per dare risposta alla domanda che lo assilla. Al codice ed alla sua brillante curatrice auguro quindi, di cuore, la fortuna che merita.

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