ESAME AVVOCATO 2015 - ABBIAMO CENTRATO LE TRACCE!

PARERE DI DIRITTO CIVILE 15 dicembre 2015
 
Prima traccia:
"Tizio coniugato con due figli è deceduto ab intestato il 12.1.2015 lasciando un patrimonio costituito esclusivamente da un appartamento del valore di 90 mila euro situato in una località di montagna in cui con la famiglia era solito trascorrere vacanze estive.
 Poco prima di morire, Tizio aveva effettuato due valide donazioni in denaro, la prima di 250 mila euro in favore del figlio Caio in data 5.1.2015 (con dispensa dalla collazione), la seconda di 60 mila euro in favore dell'amico Sempronio in data 10.1.2015.
L'altro figlio, Mevio, subito dopo l'apertura della successione si è trasferito nel predetto appartamento avendo trovato lavoro nelle vicinanze, in data 10.3.2015 si reca da un legale per un consulto ritenendo che i propri diritti siano stati lesi dalle donazioni di cui sopra.
Assunte le vesti del legale di Mevio, il candidato illustri le questioni sottese al caso in esame ed individui le iniziative da assumere e gli strumenti di tutela esperibili".

 
la sentenza risolutiva, Cass. 3 luglio 2013, n. 16635, è la prima massima riportata sub art.557 del nostro Codice civile annotato con la giurisprudenza
 








Seconda traccia:
"Tizio, di professione commercialista, viene contattato da un agente assicurativo della compagnia Alfa, che gli propone di stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità professionale contenente, fra l'altro, la clausola di copertura di tutte le richieste di risarcimento dei danni presentate per la prima volta all'assicurato nel periodo di assicurazione, anche per fatti anteriori alla stipula. In epoca successiva alla stipula del contratto, Tizio riceve da Caio una domanda giudiziale di risarcimento dei danni derivanti da un presunto illecito professionale risalente ad epoca anteriore alla stipula stessa.
 Tizio si costituisce in giudizio e, dopo aver contestato la fondatezza dell'avversa pretesa, chiede ed ottiene l'autorizzazione alla chiamata in causa della compagnia Alfa. Il giudice di primo grado, ritenuta la sussistenza dell'illecito professionale, condanna Tizio al risarcimento del relativo danno e respinge la domanda di garanzia spiegata nei confronti di Alfa, affermando la nullità della clausola sopra richiamata, in quanto contrastante con il principio generale secondo cui l'alea coperta dalla garanzia deve riguardare un evento futuro e incerto.
 Tizio si reca, dunque, da un legale e, dopo aver esposto i fatti come sopra detti, precisa che al momento della stipula del contratto di assicurazione non era a conoscenza nè del presunto illecito contestatogli e dei relativi effetti dannosi, nè dell'intenzione del danneggiato di richiederne il risarcimento.
 Il candidato, assunte le vesti del legale di Tizio, rediga parere motivato nel quale, premessi brevi cenni sulle caratteristiche dei contratti aleatori, illustri le questioni sottese al caso in esame".

 
le sentenze risolutive, Cass. 2872/2015; 3622/2014; 7273/2013 sono riportate sub art.1917, par.10 
del nostro Codice civile annotato con la giurisprudenza







Questa seconda traccia era interamente svolta nel cap. 23 del nostro volume Atti e pareri di diritto civile e la clausola claims made esaminata in Lezioni e sentenze di diritto civile 2015, Lezione C12, par.6.1.1.







        










PARERE DI DIRITTO PENALE 16 dicembre 2015
 

Prima traccia:
"Tizio, alla guida della sua autovettura a bordo della quale si trova anche Caio, a causa dell'eccessiva velocità, perde il controllo del veicolo che finisce contro un albero. A seguito dell'urto, Caio riporta la frattura scomposta del bacino e del femore e viene ricoverato in ospedale, dove viene sottoposto ad intervento chirurgico. Dopo l'intervento eseguito dal chirurgo Sempronio, a causa dell'applicazione al femore fratturato di viti eccessivamente lunghe, si determinano emorragie, infezione e cancrena che rendevano necessarie 3 emotrasfusioni.
 Nell'esecuzione di tali trasfusioni, il medico Mevio errava nell'individuazione del gruppo sanguigno e in conseguenza Caio decedeva. Tizio si reca da un avvocato per conoscere le conseguenze penali della sua condotta.
 Il candidato assunte le vesti del legale di Tizio, rediga motivato parere nel quale, premessa una ricostruzione della posizione di tutti i soggetti coinvolti, illustri gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie in esame".

 
le sentenze risolutive: Cass. 8 febbraio 2008, n. 6268, Cass. 26 ottobre 2007, n. 39617 e Cass. 21 dicembre 2006, n. 41943, sono riportate sub art. 41; Cass. 18 gennaio 2010, n. 9967, sub art. 590; Trib. Bari, 16 gennaio 2007, sub art. 589 par. 7.5., del nostro Codice penale annotato con la giurisprudenza.






Le tematiche oggetto della traccia sono esaminate nel nostro volume Atti e pareri di diritto penale, cap.3
 







Seconda traccia:
"Tizio, approfittando delle difficoltà economiche in cui versa Caio, presta a questi una somma di denaro pari ad € 20.000 facendosi promettere in corrispettivo interessi usurai. Successivamente, a seguito della mancata restituzione integrale da parte di Caio della somma prestata e degli interessi pattuiti, Tizio incarica della riscossione del credito i suoi amici Mevio e Sempronio.
 Quest'ultimi, ben consapevoli della natura usuraia del credito, contattano ripetutamente al telefono Caio e gli chiedono il pagamento del credito, minacciando di ucciderlo. Poiché Caio risponde di non poter pagare per mancanza di denaro, Mevio e Sempronio si portano presso l'abitazione di questi e, dopo aver nuovamente richiesto il pagamento, senza però ottenerlo, lo costringono a salire su di un'autovettura a bordo della quale lo conducono in aperta campagna.
 Dopo averlo fatto scendere dall'auto, lo colpiscono entrambi ripetutamente con calci e pugni. I due, quindi, si allontanano minacciando Caio che, se non pagherà entro una settimana, torneranno da lui. Caio viene trasportato da un automobilista di passaggio in ospedale, ove gli vengono diagnosticate lesioni consistite nella frattura di un braccio e del setto nasale con prognosi di guarigione di giorni 40.
 Caio decide di rivolgersi alla polizia, a cui riferisce nel dettaglio sia la condotta posta in essere da Mevio e Sempronio in suo danno, sia il prestito usuraio effettuato da Caio. Attraverso l'individuazione fotografica operata da Caio, la polizia identifica Mevio e Sempronio.
Il candidato, assunte le vesti dell'avvocato di Mevio e Sempronio, individui le fattispecie di reato che si configurano a carico dei suoi assistiti e gli istituti giuridici che trovano applicazione nel caso in esame".

 
le sentenze risolutive: Cass. 7 novembre 2013, n. 44954, Cass. 16 gennaio 2013, n. 18274, Cass. 16 giugno 2009, n. 24847, Cass. 25 gennaio 2011, n. 6918, Cass. 9 novembre 2005, n. 44292, sub art.629; Cass. 16 dicembre 2008, n. 3776, sub art.648 del nostro Codice penale annotato con la giurisprudenza.






Le tematiche oggetto della traccia sono esaminate nel nostro volume Atti e pareri di diritto penale, cap.28
 






 
ATTO DI DIRITTO CIVILE 17 dicembre 2015

"La banca Alfa, avente sede legale a Milano, con ricorso depositato presso il tribunale di Milano, ha in sintesi esposto: di essere creditrice della società Beta della somma di euro 60.000 a titolo di saldo debitore relativo ad un rapporto di apertura di credito regolato in conto corrente, cessato alla scadenza del termine stabilito dalle parti; che l'adempimento delle obbligazioni da parte di Beta era stato garantito da Tizio, il quale si era impegnato a pagare ad Alfa "a semplice richiesta scritta e senza eccezioni" tutto quanto dovuto dalla società debitrice a titolo di capitale e interessi moratori al tasso convenzionalmente stabilito; di aver, dunque, interesse ad ottenere l'emissione di un decreto ingiuntivo di tale importo nei confronti del predetto garante. Con atto di citazione validamente notificato, Tizio ha proposto opposizione eccependo: la nullità del decreto ingiuntivo, in quanto emesso da un giudice privo di competenza territoriale (pertanto, questa era del tribunale di Bologna, luogo della propria residenza e nel quale era stato stipulato il contratto di garanzia), la natura di fideiussione del contratto di garanzia stipulato in favore di Alfa, con conseguente non spettanza degli interessi ultralegali in concreto applicati, in quanto non oggetto di pattuizione scritta tra Alfa e Beta; la nullità della pattuizione degli interessi, in quanto la sommatoria del tasso di quelli corrispettivi con il tasso di quelli moratori conduce al superamento della soglia dell'usura. Assunte le vesti del legale della banca Alfa, rediga il candidato l'atto giudiziario ritenuto più utile alla difesa della propria assistita."

 
le sentenze risolutive: Cass., Sez. Un., 18 febbraio 2010, n. 3947, sub art.1936, par.4; sub art.1815, del nostro Codice civile annotato con la giurisprudenza, è contenuto un intero paragrafo dedicato al calcolo degli interessi usurari in cui si riportano: Cass. 9 gennaio 2013, n. 350; Trib. Sassari 8 maggio 2014; A.B.F., coll. coord., 24 giugno  2014, n. 3955, A.B.F., coll. coord., 30 aprile 2014, n. 2666, Trib. Napoli 15 aprile 2014; Trib. Milano 28 gennaio 2014, Trib. Udine 26 settembre 2014; Trib. Parma 25 luglio 2014.




Le tematiche oggetto della traccia sono esaminate nel nostro volume Lezioni e sentenze di diritto civile 2015, Lezione C3, par.2.1.1. (fideiussione e contratto autonomo di garanzia) e 1.3.2. (sommatoria degli interessi moratori e corrispettivi ai fini del calcolo degli interessi usurari)
 






ATTO DI DIRITTO PENALE 17 dicembre 2015
 
"Tizio, incensurato, si reca presso un supermercato dove preleva da uno scaffale una bottiglia di vino, che immediatamente nasconde sotto il giubbotto, quindi oltrepassa la barriera della cassa senza pagare ed esce dal supermercato, ma subito dopo viene fermato da un addetto alla sorveglianza che lo aveva seguito sin dal suo ingresso nell'esercizio commerciale e lo aveva visto mentre prelevava e occultava la bottiglia. L'addetto alla sorveglianza chiama la polizia e Tizio viene identificato e denunciato. Nessuno presenta querela. Tizio viene sottoposto a processo e all'esito del giudizio, viene condannato, previo riconoscimento delle attenuanti generiche, ritenute equivalenti alle aggravanti contestate, alla pena di mesi 6 di reclusione ed euro 200 di multa, condizionalmente sospesa, in ordine al reato di furto aggravato di cui agli artt. 624 e 625 c.1, 2 e 7 C.P. per l'uso del mezzo fraudolento e l'esposizione del bene sottratto alla pubblica fede. Il candidato, assunte le vesti del legale di Tizio, rediga l'atto ritenuto più idoneo alla difesa dello stesso."

 
la sentenza risolutiva: Cass., Sez. Un., 17 luglio 2014, n. 52117, è riportatasub art.56 del nostro Codice penale annotato con la giurisprudenza.







Questa seconda traccia era interamente svolta nel cap. 26 del nostro volume Atti e pareri di diritto penale
 






 
ATTO DI DIRITTO AMMINISTRATIVO 17 dicembre 2015

"La società Alfa spa è affidataria del servizio di gestione rifiuti urbani del Comune di Beta, a seguito di procedura di evidenza pubblica. Il contratto con scadenza al 30.09.2015, con atto del 25.09.2015, è prorogato fino al 31.12.2015, in vista dell'espletamento di una procedura di gara, come espressamente affermato dal Comune nell'atto di proroga. Con deliberazione del C.C., in data 25.10.2015, il Comune di Beta decide la costituzione della Società denominata Gamma spa - compartecipata da altri Enti Pubblici Locali e, in forma minoritaria, dalla spa privata Omega - per la gestione del servizio in questione. Con successiva deliberazione consiliare, in data 31.10.2015, motivata con un generico riferimento all'interesse pubblico alla gestione diretta del servizio, il Comune di Beta dispone l'affidamento diretto (in house) alla Gamma spa del servizio di gestione dei rifiuti urbani, a decorrere dal 1.1.2016. Il legale rappresentante della Società Alfa si reca immediatamente da un avvocato e gli rappresenta i fatti. Il candidato, assunte le vesti del legale di Alfa, rediga l'atto ritenuto più idoneo alla tutela delle ragioni della propria assistita, illustrando gli istituti e le problematiche sottese alla fattispecie in esame".

 
la sentenza risolutiva: sub art. 34 D.L. 18 ottobre 2012, n.179 nel nostro Codice Amministrativo annotato con la giurisprudenza 2015 è contenuto un intero paragrafo all’affidamento in houde providing, in cui è contenuta Cons. Stato 26 maggio 2015, n. 2660; sub art. 1 del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, al par.2  si riporta copiosa giurisprudenza sul tema, ivi inclusa Cons. St. Ad. Plen. 3 marzo 2008, n.1.





Le tematiche oggetto della traccia sono esaminate nel nostro volume Lezioni e sentenze di diritto amministrativo 2015, Lezione A13, par.1.1.